The Mandalorian

L’ora di Disney + è finalmente giunta, il colosso ha lanciato la sua attesissima piattaforma proprietaria, la nuova casa di tutti i prodotti nati sotto i brand di Topolino e soci.

Tutto questo però solamente in pochi, pochissimi stati, come gli USA, il Canada e i Paesi Bassi con altri paesi come l’Italia relegati al secondo scaglione, il 31 marzo 2020. Poco male, Disney è un colosso mondiale e magari ha voluto iniziare con i piedi di piombo prima di diffondere il suo marchio worldwide, ma questa politica è decisamente discutibile sotto alcuni punti di vista.

sad inside out GIF

Il vero punto di forza di Disney + sono i contenuti esclusivi, quelle serie realizzate appositamente per lo streaming e che espanderanno gli universi narrativi di brand mastodontici come Marvel e Star Wars, attirando – in maniera quasi coercitiva – abbonati.

Sarebbe stato lecito pensare quindi a un lancio morigerato, cauto, con un primo periodo di assestamento prima di iniziare a espandere il catalogo nei vari stati e rilasciare questi prodotti esclusivi. Ovviamente non è stato così.

Il primo grosso boost agli iscritti dei primi giorni è stato infatti fornito dalla presenza al day 1 di un prodotto di punta come The Mandalorian, la serie televisiva legata al franchise di Guerre Stellari con protagonista Pedro Pascal.

Star Wars Disney GIF by Nerdist.com

Uno show che ovviamente ingolosisce la clientela, ma anche un gran numero di fan che abitano i paesi dove Disney + sarà disponibile solo fra alcuni mesi, che quindi si ritrovano “puniti” dalla politica adottata dal colosso ricevendo di fatto il prodotto solamente molti mesi dopo la messa in onda.

Una scelta che possiamo vedere come controcorrente visti i casi sempre più frequenti di show trasmessi a poche ore di differenza o in simultanea nelle diverse parti del globo.

Facendo correre la memoria al passato questa situazione si è riproposta per anni e anni, senza mai creare grossi dubbi o problemi, vuoi per mancanza di mezzi in grado di sopperire a questo problema o per totale inesistenza di ciò, prima dell’avvento della globalizzazione e della vita social, con spoiler dietro a ogni angolo.

The Mandalorian GIF by Star Wars
immagine di un fan italiano medio all’uscita del Pilot

In questo modo, come è facile intuire, Disney ha alimentato indirettamente un fenomeno di streaming illegale, fatto di fan pronti ad approfittare della rete per poter guardare il prima possible The Mandalorian utilizzando siti pirata oppure mezzi come le VPN, considerabili come zona grigia.

Una piccola “scorrettezza” nei confronti degli spettatori che potrebbe portare la piattaforma ad avere un arma in meno al momento del lancio in questi stati.

In questi casi il fan è costretto a scendere a patti con la sua morale, decidendo se cedere alla tentazione di vedere lo show con mezzi illegali oppure attendere i mesi successivi per poter finalmente godere della visione legale dello show.

Ognuno è libero di prendere la sua decisione, ma rimane il fatto che Disney avrebbe potuto operare scelte diverse, evitando a tutti noi questo dubbio amletico.

Marcello Portolan

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