Disney +

Il successo dei film Marvel Studios, è innegabile, e ha mostrato al mondo un nuovo mondo di concepire il cinema.
Un terreno fertile dove dare vita a veri e propri ecosistemi dal respiro ampio, ampissimo, dove strutturare fasi micro e macroscopiche, dei veri e propri archi narrativi che permettono a svariati personaggi di crescere, evolvere e creare una sorta di solido rapporto empatico con lo spettatore.

Tutte cose che si sono sempre potute fare e che tutt’ora si possono realizzare in una sola pellicola ma che, in questa nuova modalità, hanno trovato nuova linfa e un equilibrio altrimenti difficile da trovare, donando agli sceneggiatori la possibilità di strutturare trame complesse e intrecciate fra loro fino a raggiungere vette come quella di 23 pellicole interconnesse.

Questo schema cinematografico “costringe” sotto alcuni punti di vista lo spettatore alla visione di ognuno dei prodotti realizzati, in quanto tutti i titoli sono collegati e potrebbero essere importanti ai fini dello schema più grande.

Gli spettatori però sembrerebbero essersi ormai abituati a questa “costrizione” e ora gli Studios di Feige sono pronti ad alzare nuovamente il tiro.

Il macchiavellico uomo dietro le quinte del pianeta Marvel infatti ha iniziato a rendere palese quello che tutti sapevamo ormai da qualche tempo: Le serie TV Disney + faranno parte della grande famiglia MCU.

Saranno collegate a ciò che accade nei film, magari saranno lo starter degli eventi sul grande schermo o lo spiegone fuori campo, oppure in modi che ancora non possiamo immaginare, ma è certo che avranno il loro spazio nelle pellicole della fase 4. Quello vero stavolta non come Agents, i Difensori e le altre serie tipo Runaways.

L’ambizione è quella di produrre cosine più piccole dei blockbusteroni da grande schermo, ma con gli stessi potenziali spettatori, muovendo capitali e attori – quelli del MCU – che altrimenti non sarebbero stati alla portata di uno show TV.

Capirete che per quanto noi fan e spettatori possiamo essere felici di questa novità, per quanto sia grande la curiosità nel vedere quanto gli architetti del MCU siano in grado di consolidare ed espandere le nuove storie in questo modo, dietro le quinte è possibile scorgere qualcosa di “malvagio”.

Sulla manovra aleggia lo spettro della “costrizione”,un nuovo giogo che la Disney vuole sfruttare per guadagnare spettatori paganti. Una mossa sottile perchè, in fondo, nessuno ci obbliga a vedere tutti i prodotti targati dagli Studios, ma dall’altra parte il loro CEO ci ricorda che senza queste visioni la nostra esperienza sarà zoppa, mutilata e meno potente.

I Marvel Studios provano a giocare d’anticipo, a tirare nuovamente il passo dei competitori in una gara che però li vede -allo stato attuale-correre da soli, i rischi sono molteplici e noi non possiamo che aspettare e vedere se questo mastodontico castello di carte funzionerà e se la magia Disney ci lascerà ancora una volta tutti a bocca aperta ( e ad abbonamento attivo)

Marcello Portolan

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