The Phoenix Project

La trama di questo film è fra le più semplici: 4 scienziati alle prese con il perfezionamento di una macchina per rianimare corpi defunti.

The Phoenix Project è un film drammatico\sci-fi decisamente low budget. Una pellicola nata partendo da un progetto finanziato tramite la piattaforma di crow-founding Kickstarter, scritta e diretta dall’esordiente Tyler Graham Pavey

Interessante l’idea di non far mai trasparire la posizione temporale degli eventi narrati da The Phoenix project, anche se, almeno apparentemente la trama sembra assestarsi in una location geek anni 80 .

Lo so, la trama scritta ad inizio articolo sembra striminzita, ma è l’esatto condensato di ciò che vedremo per tutti i 92 minuti, nulla di più e nulla di meno.

Seguiremo questi scienziati nel loro tentativo di intraprendere la via dei novelli frankenstein passando da un insetto ad animali più grandi. Per tutto il tempo li vedremo nello stesso claustrofobico ambiente, scelta dettata dal budget, ma comodissima per creare un clima di tensione leggermente più alto, risultato però non del tutto riuscito perchè The Phoenix Project
paradossalmente manca di vita e finisce per annoiare velocemente

The Phoenix Project
work hard

Ammetto di aver resistito fino alla fine nella speranza che il tutto si rivelasse solamente un temporaneo momento di smarrimento, portando la trama a conformarsi come un buon slow burn pronto a esplodere sul finale alzando di molto il giudizio, attesa totalmente vana

Il cast fa il suo buon lavoro,il film crea personaggi interessanti e ci permette di conoscerli con una certa profondità. I pochi attori sembrano tutti essere volti al posto giusto abbiamo: Corey Rieger (The last Witch Hunter ) Andrew Simpson ( Vizio di Forma) , David Pesta (Assassins) e Orson Ossman , sicuramente non un cast di nomi altisonanti, ma sono risultati tutti adatti al progetto

Tirando le somme, non si può dire che The Phoenix Project sia un titolo brutto al 100%, anzi è pure girato più che discretamente, ma personalmente l’ho trovato noioso, un peccato perchè nonostante la trama non sia proprio immersa in un aurea di originalità poteva essere sviluppata in maniera molto interessante , un occasione persa.

Marcello Portolan

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